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IL CALCIO FEMMINILE #IOGIOCOALLAPARI

LUCIA DI GUGLIELMO E VALENTINA GIACINTI IN CAMPO CON LA FASCIA ARANCIONE #IOGIOCOALLAPARI

Oggi la capitana azzurra delle Empoli Ladies Lucia Di Guglielmo e la capitana delle Rossonere Valentina Giacinti in campo con la fascia con la scritta #IoGiocoAllaPari di colore arancione, colore scelto dalle Nazioni Unite come simbolo della lotta contro la violenza e gli stereotipi di genere.

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©Adriano Conte

Incoraggiare le giovani a inseguire i propri sogni, esprimendo il proprio talento nello sport e nella vita senza farsi fermare da condizionamenti o discriminazioni. È questo il messaggio che la Divisione Calcio Femminile vuole diffondere domenica 11 ottobre in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze.

La FIGC, infatti, ha aderito alla Campagna ‘Indifesa’ di Terre des Hommes, nata 9 anni fa per promuovere la parità dei sessi e garantire alle bambine di tutto il mondo istruzione, salute e protezione.

Questa iniziativa, lanciata dalla Federazione durante la finale del Campionato Primavera Femminile tra Roma e Juventus, vedrà come protagoniste le società di Serie A TIMVISION e Serie B.

In tutti i match del weekend, le capitane delle 26 squadre indosseranno una fascia arancione, il colore scelto dalle Nazioni Unite come simbolo della lotta contro la violenza e gli stereotipi di genere, accompagnata dall’hashtag #iogiocoallapari.

Per dare ancora più visibilità a questa ‘orange revolution’, con il suo focus su empowerment e talento, la Divisione Calcio Femminile – proseguendo con il suo piano di Responsabilità Sociale – ha chiesto alle calciatrici di ciascun club di indicare la propria personalità femminile di riferimento.

Dall’astronauta Samantha Cristoforetti all’attivista statunitense Rosa Parks, da Maria Montessori a Margherita Hack passando per la figlia del presidente del Pomigliano, la stilista Angela Pipola, alla cui memoria è dedicata la squadra femminile.

Un elenco simbolico che comprende aviatrici, scienziate, missionarie, intellettuali, attrici, artiste e atlete, ma anche persone comuni che hanno affrontato violenze e pregiudizi, uscendone in maniera vincente.

Ventisei donne, numero che rappresenta tutti i club della Divisione, riassunte in una grafica che ripercorre idealmente la storia del Novecento per arrivare al nostro presente, spaziando tra l’Italia e il mondo.

Tutte insieme a dimostrare che non esistono territori negati in partenza alle potenzialità femminili.

 

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