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COVID PUGLIA – DA DOMANI SOSPESA DIDATTICA IN PRESENZA

COVID REGIONE PUGLIA – DA DOMANI SOSPESA LA DIDATTICA IN PRESENZA

COVID Puglia, presi ulteriori provvedimenti anticontagio che interessano la didattica.

Michele Emiliano, governatore della regione Puglia ha sospeso la didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine, eccetto che per i laboratori o per gli alunni con bisogni speciali.

Resteranno invece aperte le scuole dell’infanzia che non hanno obbligo di frequenza.

La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione, sarà in vigore a partire dal 30 ottobre fino al 24 novembre.

I dati affermano che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico, complessivamente i casi ammontano dunque a 568 tra studenti e personale.

Uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli famigliari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente.

La situazione ospedaliera nella regione Puglia

In Puglia la situazione negli ospedali si fa sempre più critica.

Nel dettaglio, per gli ospedali pubblici la nota regionale prevede che siano effettuati solo ricoveri di urgenza non differibili provenienti dai Pronto Soccorso.

Saranno garantite le prestazioni di oncologia, quelle non differibili del percorso nascita, le prestazioni di neurochirurgia, di cardiochirurgia, di chirurgia pediatrica, ortopedica, vascolare, e le prestazioni per i pazienti con malattie rare.

Rimane sospesa l’attività intramoenia di ricovero, resta garantita l’attività ambulatoriale ordinaria.

Emiliano sottolinea:

“I numeri di questa seconda ondata sono molto superiori a quelli che chiunque aveva potuto prevedere, sicuramente superiori a quelli di marzo e aprile quindi ci stiamo predisponendo ad andare ben oltre il piano di potenziamento delle terapie intensive che ci è stato autorizzato, peraltro con grande parsimonia, dal governo.”

“Di terapie intensive ne faremo molti di più. Attualmente abbiamo 700 persone in ospedale, pensiamo che per la fine di novembre avremo 2500 persone in ospedale”.

Annamaria Iannelli

RIPRODUZIONE RISERVATA

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