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RICORDANDO L’11 AGOSTO 1944: LA BATTAGLIA DI FIRENZE

RICORDANDO L’ 11 AGOSTO 1944 LA BATTAGLIA DI FIRENZE: I PARTIGIANI COMBATTONO PER LIBERARE LA CITTA’

 

 

 

Firenze ore 6 del mattino dell’11 agosto 1944 inizia la “battaglia di Firenze” quando il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale dette l’ordine d’insurrezione.

La popolazione fu svegliata dai rintocchi delle campana di Palazzo Vecchio, chiamata Martinella, a cui seguirono quelli della campana del Bargello, mentre i partigiani si apprestavano ad attaccare le truppe tedesche.

 

 

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I partigiani della 22ª bis Brigata Garibaldi “Vittorio Sinigaglia” ricevettero l’ordine di attraversare l’Arno, quindi i componenti del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale da via della Condotta, luogo dove era stata preparata l’insurrezione, si recarono in prefettura a Palazzo Medici-Riccardi per prendere il comando della città.

Subito dopo il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale nominò la giunta comunale con sindaco Gaetano Pieraccini (PSI) e vice sindaci Mario Fabiani (PCI) e Dino Zoli (DC); nomine poi confermate dagli alleati.

Era la prima volta nel corso della campagna d’Italia, che il governo di un territorio veniva nominato dalle forze della resistenza antifascista.

Nelle strade di Firenze furono affissi manifesti che informavano i fiorentini circa i pieni poteri assunti dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e chiedevano alla popolazione di «contribuire con tutte le proprie forze alla liberazione della città».

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La Battaglia di Firenze continuò oltre l’11 agosto con combattimenti in vari punti della città, dal centro alla periferia.

La conquista della città da parte dei partigiani avvenne strada per strada, isolato per isolato, fino a creare una linea ideale che dalle Cascine arrivava fino all’Affrico, chiamata “Linea del Mugnone”, oltre la quale si attestarono i soldati tedeschi in ritirata, impegnando i partigiani in duri combattimenti che durarono fino alla fine del mese.

Le varie formazioni partigiane si erano disposte in diverse zone operative: alcune andarono a presidiare la zona del centro, altre la zona di Porta al Prato e altre ancora la zona di Campo di Marte.

Nella foto: Aligi Barducci detto “Potente”. Medaglia d’Oro al Valor Militare

I partigiani furono affiancati dalle Squadre di Azione Patriottica, che fino a quel momento avevano operato in clandestinità, pur disponendo di pochi mezzi e poche armi.

Nel tentativo di difendersi, i tedeschi tentarono di far esplodere il cavalcavia di Viale Belfiore.

Altri scontri si ebbero al Ponte al Pino.

Gli alleati passarono l’Arno il 13 agosto dopo avere chiesto copertura alle brigate partigiane già impegnate nei combattimenti che proseguirono fino al 31 agosto.

La battaglia si concluse il 1º settembre 1944, dopo la liberazione di Fiesole e Sesto Fiorentino.

Durante gli scontri molti tra i partigiani e i patrioti caddero in combattimento. La Battaglia di Firenze contò fra i partigiani 205 caduti e 400 feriti.

 

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