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RITARDI E DISAGI PER I TAMPONI COVID

RITARDI E DISAGI PER I RISULTATI TAMPONI COVID: QUANDO LE 24 ORE DIVENTANO 72… E IL RISULTATO NON ARRIVA!

Ritardi e disagi per i tamponi Covid per chi rientra dalla Spagna. Abbiamo ricevuto segnalazioni dai nostri lettori che si sono sottoposti al tampone nasofaringeo obbligatorio dopo il rientro sull’aeroporto di Pisa.

Riportiamo la segnalazione che ci è pervenuta pochi minuti fa:

“Siamo rientrati in Italia dalla Spagna mercoledì 30 settembre alle 22.30 atterrando a Pisa dove nessuno ha controllato se avevamo la corretta documentazione per la richiesta del tampone obbligatorio, per il quale avevamo l’appuntamento il giorno successivo, così come nessun controllo della temperatura.”

“Il 1 ottobre alle h. 15.00 ci siamo sottoposti al tampone al drive-in di Empoli, dove ci hanno informati che avremmo avuto il referto entro 24/36 ore…”

“Sono passate ben 72 ore, e ancora non abbiamo avuto nessuna risposta. Ci siamo registrati sul portale segnalato al drive-in referti-empoli.uslcentro.toscana.it/portalepaziente_user/user-login che  consultiamo costantemente ma l’unica risposta è: NON RISULTANO REFERTI…”

REFERTI-COVID

“Non ci siamo fermati, ormai per noi è diventata una battaglia! Ci siamo registrati anche sul portale della Regione Toscana – Fascicolo Sanitario Elettronico… niente nemmeno lì, e purtroppo fino a domani mattina nessuno risponderà al nr. indicato”

“Abbiamo contattato nuovamente il nr. dal quale ci hanno informati dell’appuntamento per eseguire il tampone, è vero che ci hanno richiamato quasi subito ma purtroppo non hanno potuto aiutarci…” 

Caro assessore alla Sanità Toscana, cosa dobbiamo fare??? Non possiamo uscire, non possiamo andare a lavorare, dobbiamo solo aspettare???”

LA NOSTRA RIFLESSIONE

Quanto sta accadendo ai nostri lettori è veramente paradossale. La macchina della sanità Toscana si presenta “quasi perfetta” nel suo portale dove sono indicate le istruzioni per eseguire il tampone gratuito per chi rientra dai paesi a rischio nei porti e stazioni, della Regione, indicando chiaramente:

“Si ricorda che le persone che si sottopongono al test dovranno attenersi ai comportamenti previsti per l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora, fino alla comunicazione del test che avverrà entro le 24-36 ore successive.”

Impossibile non chiedersi il perché di tutto questo ritardo, essendo già passato il doppio del tempo indicato senza avere nessuna risposta…

Sicuramente la nostra testata non è l’unica ad aver ricevuto questo tipo di segnalazione, a tal proposito invitiamo tutti coloro che si sono trovati nella stessa situazione dei lettori che ci hanno contattato, a inviarci le loro esperienze, per inviarle alla Regione Toscana sperando che qualcuno risponda!

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