Le ragazze di Orefice tengono testa alla corazzata veneta in tutti e tre i set, ma nei momenti decisivi emerge la qualità delle campionesse dell’Imoco. Damaske e Tanase tra le note più positive della serata.
Una sconfitta in tre set, ma anche indicazioni incoraggianti per il futuro. Il Bisonte Firenze si arrende alla Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano, che passa al Pala BigMat con il punteggio di 0-3 (21-25, 19-25, 21-25), al termine di una gara nella quale le padrone di casa hanno saputo tenere testa alle avversarie per lunghi tratti, mostrando segnali di crescita rispetto alle ultime uscite.
Di fronte alla qualità e all’esperienza della formazione veneta, le ragazze di coach Alessandro Orefice hanno giocato con personalità, restando in partita fino alle battute finali di ogni parziale. A fare la differenza è stata soprattutto la maggiore lucidità di Conegliano nei momenti decisivi, quando le campionesse ospiti hanno saputo accelerare e sfruttare al meglio le occasioni.
Nel primo set Il Bisonte parte con determinazione e trova anche il primo allungo grazie all’ace di Milošič. Conegliano risponde con Adigwe e Gabi, ma Firenze non si lascia intimorire. Sul 19-16 le padrone di casa provano a rientrare con Baird e Caruso, che firma anche il muro del 21-21. Nel finale, però, emerge la maggiore esperienza delle venete: Haak e Adigwe spingono l’Imoco verso il 21-25.
Anche nel secondo parziale le fiorentine provano a giocarsela, portandosi inizialmente avanti sull’8-6 con Cugno. La squadra di Santarelli cambia ritmo al servizio e a muro, riuscendo a costruire un vantaggio che Il Bisonte fatica a ricucire. Orefice prova a intervenire con alcuni cambi, inserendo Agrifoglio, Lokhmanchuk, Zojzi e Acciarri, ma Conegliano mantiene il controllo e chiude 19-25.
Nel terzo set arriva forse la risposta più convincente delle padrone di casa. Firenze parte bene, trova il 7-5 con l’ace di Cugno e reagisce anche al primo tentativo di fuga delle ospiti. Damaske si mette in evidenza a muro e con un pallonetto firma il sorpasso sul 12-11. Il Bisonte rimane agganciato alla partita, Baird trova il pareggio sul 16-16 e Damaske realizza un altro importante muro per il 20-21. Ancora una volta, però, Conegliano dimostra tutta la propria concretezza: Gabi e Sillah allungano e l’ace di Manfredini chiude definitivamente i conti sul 21-25.
Tra le protagoniste della serata spicca proprio Gabi, premiata come MVP grazie ai suoi 14 punti, accompagnata dai 13 di Manfredini e Adigwe. In casa fiorentina, invece, la migliore realizzatrice è Damaske con 12 punti, impreziositi da quattro muri, che le valgono anche il riconoscimento di bisontina della partita consegnato dallo sponsor tecnico Elleci Sport. Buona anche la prova di Tanase, schierata eccezionalmente nel ruolo di libero, e di Baird, autrice di sette punti.
Al termine dell’incontro, coach Alessandro Orefice ha sottolineato la soddisfazione per il gioco espresso, pur riconoscendo il valore delle avversarie: «Siamo abbastanza soddisfatti del gioco espresso, ma loro anche cambiando tanto rimangono una grandissima squadra e hanno saputo gestire alla grande i momenti importanti della partita».
L’allenatore ha poi individuato gli aspetti sui quali lavorare, soprattutto nella gestione delle situazioni più complicate in attacco e nella capacità di essere più cinici nei momenti decisivi. «Siamo stati sempre in lotta fino al 20 in tutti i set, poi in quei momenti per una squadra più giovane e inesperta la palla pesa di più che per una molto rodata come Conegliano».
Una sconfitta, dunque, che non cancella i progressi mostrati dal Bisonte. Contro una delle formazioni più forti del campionato, Firenze ha dimostrato di poter competere e di avere margini di crescita importanti. Adesso servirà ripartire da quanto di buono visto al Pala BigMat, trasformando queste indicazioni in fiducia e risultati nelle prossime sfide.