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Il Bisonte Firenze si illude, poi cede al tie-break

Il Bisonte Firenze si illude, poi cede al tie-break: Brescia espugna il Pala BigMat

Le bisontine vanno avanti 2-1, ma non riescono a chiudere la partita e si arrendono alla Banca Valsabbina Millenium Brescia. Non bastano i 25 punti di Cugno e i 22 di Baird.

Si interrompe al tie-break la sfida tra Il Bisonte Firenze e la Banca Valsabbina Millenium Brescia. Al Pala BigMat, nella gara del 21 ottobre, le ragazze di Alessandro Orefice cedono per 3-2 al termine di una partita combattuta e ricca di ribaltamenti di fronte. Dopo essersi portate avanti per due set a uno, le padrone di casa non riescono a sfruttare l’occasione per conquistare la vittoria, lasciando spazio alla rimonta della formazione lombarda, che trova così il primo successo del proprio campionato.

Il rammarico per Firenze è soprattutto legato al quarto parziale, quando la squadra aveva le possibilità per indirizzare definitivamente l’incontro. A fare la differenza sono stati i dettagli e la maggiore concretezza delle ospiti nei momenti decisivi, come sottolineato dallo stesso tecnico Alessandro Orefice al termine della gara.

Una sfida combattuta fino all’ultimo

L’avvio sorride a Brescia, che prova subito a imporre il proprio ritmo portandosi avanti nel punteggio. Il Bisonte, però, reagisce trascinato da Cugno, protagonista con i suoi attacchi e un turno al servizio particolarmente efficace. Il primo set resta in equilibrio fino alle battute finali, quando le fiorentine riescono a trovare lo spunto decisivo e a imporsi per 25-23.

Nel secondo parziale la Millenium torna a farsi sentire. Le difficoltà in ricezione delle padrone di casa consentono alle ospiti di prendere progressivamente il largo, fino al 12-18. Firenze prova a rientrare in partita con una reazione d’orgoglio, riducendo il distacco, ma Brescia mantiene il controllo e chiude sul 20-25, riportando il risultato in parità.

Il terzo set vede una squadra di Orefice più incisiva. Gli ingressi di Acciarri e Agrifoglio contribuiscono a dare nuova energia alla formazione toscana, che trova continuità al servizio e maggiore efficacia nelle fasi di muro e attacco. Cugno si conferma il principale riferimento offensivo, mentre le bisontine gestiscono con autorità il vantaggio fino al definitivo 25-21, che vale il 2-1.

Il quarto set cambia la partita

Con la possibilità di chiudere l’incontro, Il Bisonte parte bene anche nel quarto parziale. Cugno e Baird guidano l’attacco fiorentino, mentre Agrifoglio contribuisce con punti pesanti a muro. Brescia, tuttavia, non si arrende e riesce a rimanere agganciata alla partita, trovando le risorse per ribaltare più volte l’inerzia del set.

Nel finale, sul 22-22, la maggiore lucidità delle ospiti fa la differenza. Mihaljević e Novosel firmano il break decisivo, prima che il muro di Bartolucci chiuda il parziale sul 22-25. Si va così al tie-break, con l’inerzia ormai dalla parte della formazione lombarda.

Nel set decisivo Brescia parte con maggiore convinzione e allunga fino al 2-5. Firenze prova a restare in scia, ma le ospiti difendono con grande determinazione e limitano le possibilità di rimonta delle padrone di casa. Il Bisonte non riesce a ricucire lo strappo e Novosel mette la parola fine alla sfida con l’attacco del 10-15.

Cugno e Baird non bastano

A Firenze non sono sufficienti le prestazioni offensive di Cugno, autrice di 25 punti, e Baird, che ne mette a referto 22. Buono anche il contributo a muro della squadra toscana, capace di chiudere con 15 punti diretti contro i sei di Brescia. A pesare, però, sono soprattutto i 21 errori al servizio, un dato che ha finito per condizionare il risultato nei momenti più delicati.

Dall’altra parte della rete, la protagonista è Andrea Mihaljević, che realizza 25 punti con il 43% di positività in attacco e viene premiata come MVP dell’incontro. Decisiva anche la solidità difensiva della Millenium, capace di resistere alla pressione delle padrone di casa e di sfruttare le occasioni decisive.

Orefice: «Non siamo stati cinici nei momenti importanti»

Al termine della gara, Alessandro Orefice riconosce i meriti delle avversarie, ma individua nel quarto set il momento chiave della sconfitta.

«Il risultato è giusto perché Brescia ha giocato una bella partita. Noi abbiamo giocato bene, ma purtroppo non siamo stati cinici nei momenti importanti, soprattutto nel quarto set: secondo me l’abbiamo persa lì, per pochi dettagli e per alcuni errori superficiali», ha spiegato il tecnico fiorentino.

Orefice ha poi sottolineato il peso degli errori al servizio: «A questi livelli molto alti, contro una squadra che spinge al 100%, non bisogna lasciare niente per strada. Il nostro muro tutto sommato ha funzionato, ma 21 errori in battuta, pur spingendo meglio rispetto al derby, sono troppi».

Adesso per Il Bisonte è il momento di ripartire dal lavoro quotidiano e cercare risposte già nel prossimo impegno. La sconfitta lascia amarezza per le occasioni non sfruttate, ma anche indicazioni da cui ripartire in vista di una nuova sfida da affrontare con determinazione.

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