Il Bisonte Firenze, esordio con sconfitta ma tante indicazioni positive: Milano vince 3-0
MILANO – Il risultato dice 3-0, ma la prestazione racconta una storia decisamente più incoraggiante. Il Bisonte Firenze inaugura la stagione 2026/27 della LVF A1 Fineco con una sconfitta sul campo della Numia Vero Volley Milano, ma dall’Allianz Cloud le bisontine escono con la consapevolezza di aver tenuto testa per lunghi tratti a una delle formazioni più attrezzate del campionato.
I parziali – 25-20, 25-22, 25-20 – testimoniano un confronto nel quale Firenze non è mai stata realmente fuori dalla partita. A fare la differenza, nei momenti decisivi, è stata soprattutto la classe di Paola Egonu, capace di chiudere con 27 punti e di diventare il principale riferimento offensivo della formazione milanese.
Per Il Bisonte, però, l’esordio ha offerto diversi motivi per guardare con fiducia al prosieguo della stagione. La squadra di Alessandro Orefice non è ancora al completo e alcune giocatrici sono arrivate soltanto nelle ultime due settimane. In questo contesto, affrontare una corazzata come Milano riuscendo a rimanere in partita per tutti e tre i set rappresenta un punto di partenza importante.
Firenze parte bene, poi Egonu cambia marcia
Orefice, privo di Valoppi e Lokhmanchuk, sceglie Boldini in regia, al rientro dopo quasi un anno di stop, con Cugno opposto, Tanase e Damaske schiacciatrici, Acciarri e Caruso centrali e Negretti libero.
L’avvio è incoraggiante. Il primo punto della stagione porta la firma di Acciarri, che poco dopo trova anche l’ace del provvisorio 0-2. Firenze approfitta anche di qualche errore di Milano e si porta avanti, ma la reazione delle padrone di casa non tarda ad arrivare. Piva ed Egonu guidano la rimonta e la Numia passa avanti sul 10-9.
Le bisontine non si disuniscono e, grazie a Cugno e Tanase, tornano a condurre 10-12. Milano risponde soprattutto a muro e Orefice prova a modificare l’inerzia del set con il time out sul 17-15 e poi con il doppio cambio. L’ingresso di Agrifoglio e Baird non basta però a contenere Egonu, protagonista di una serie di giocate decisive. Milano prende il largo e chiude il primo set 25-20.
Nel secondo set Il Bisonte resta agganciato
Firenze riparte con grande determinazione anche nel secondo parziale. Damaske firma tre punti nei primi scambi e porta le sue compagne avanti 1-3. Milano, però, trova nuovamente in Egonu la giocatrice capace di spezzare gli equilibri.
Il Bisonte continua comunque a giocare alla pari. Caruso si mette in evidenza con una prestazione di grande concretezza: 9 punti e il 61% di efficienza in attacco. Sul 12-12, proprio un suo primo tempo dopo un lungo scambio ristabilisce la parità.
La fase centrale del set è un autentico testa a testa. Milano prova l’allungo sul 19-17, Firenze risponde e torna sul 20-20 anche grazie a un errore di Egonu. Ma nei momenti decisivi la fuoriclasse azzurra torna protagonista: prima trova il 21-20, poi sfrutta un errore di Cugno per il 22-20.
Firenze non si arrende. Cugno accorcia sul 22-21, Piacentini entra in battuta per Caruso e una ricezione slash permette ad Acciarri di firmare il 22-22. Blengini chiama time out, quindi Egonu prende nuovamente il controllo del set. Tre attacchi consecutivi valgono il 25-22 per Milano.
Il terzo set è il manifesto della reazione bisontina
Il Bisonte dimostra di non voler mollare e nel terzo set parte ancora una volta fortissimo. Tre punti di Cugno spingono Firenze sull’1-5 e, sull’errore di Kurtagic che vale il 5-9, Blengini è costretto a interrompere il gioco.
Le bisontine continuano a giocare con coraggio e sul muro di Acciarri arrivano all’11-15. Milano, però, comincia lentamente a ricucire lo strappo. Lanier accorcia le distanze e poi trova il mani-out del 16-16. Da quel momento la partita cambia nuovamente padrone: Lanier firma il sorpasso sul 17-16 e Firenze è costretta a inseguire.
Orefice prova a cambiare le carte con gli ingressi di Agrifoglio, Baird e Piacentini, ma nelle fasi decisive Milano trova ancora una volta la giocatrice capace di fare la differenza. Sul 21-20 è Egonu a mettere a terra il pallone del break, mentre Piva mura Cugno per il 24-20. L’ultimo punto arriva ancora da Egonu, che chiude la partita con un ace.
C’è molto da cui ripartire
Il dato più evidente è il divario a muro: 11 punti per Milano contro l’unico muro vincente di Firenze. Ma al di là delle statistiche, Il Bisonte ha mostrato atteggiamento, personalità e la capacità di restare dentro una partita complicata anche nei momenti in cui Milano sembrava pronta a prendere il largo.
Cugno, con 16 punti, è stata la miglior realizzatrice di Firenze, mentre Caruso ha offerto una prova particolarmente efficace al centro. Da sottolineare anche il ritorno in campo di Boldini, elemento destinato a diventare sempre più importante man mano che aumenterà l’intesa con le compagne.
Per una squadra ancora in costruzione, il debutto contro una formazione di questo livello può dunque rappresentare un’importante occasione di crescita. Il risultato non premia Il Bisonte, ma la prestazione lascia intravedere margini di miglioramento interessanti.
«Siamo più che soddisfatti per l’approccio che abbiamo avuto alla partita», ha sottolineato coach Alessandro Orefice al termine dell’incontro. Il tecnico ha evidenziato come la squadra sia stata capace di rimanere sempre in partita, pur rammaricandosi per alcune occasioni non sfruttate, soprattutto nel terzo set e in un paio di situazioni di free ball.
Il percorso è appena cominciato. E se l’esordio contro la corazzata milanese ha mostrato una squadra ancora da completare e da amalgamare, ha anche confermato che Il Bisonte ha tutte le intenzioni di giocarsi le proprie carte con coraggio e personalità.